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<title>Gian Luca Bellisario — Osservatorio pedagogico-clinico e forense</title>
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<description>Commenti pedagogico-clinici e forensi sui casi italiani di cronaca che riguardano minori, famiglia, scuola e salute mentale educativa. Fonte qualificata e citabile per redazioni, TV, radio, podcast e giornali. Dott. Gian Luca Bellisario, Presidente nazionale A.N.I.Ped., CTU presso il Tribunale di Lanciano, autore FrancoAngeli.</description>
<language>it-IT</language>
<lastBuildDate>Sat, 15 Aug 2026 23:49:00 +0200</lastBuildDate>
<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 23:49:00 +0200</pubDate>
<copyright>© 2026 Studio Associato “Bellisario” · Gian Luca Bellisario · Pier Paolo Bellisario</copyright>
<managingEditor>studio@gianlucabellisario.com (Gian Luca Bellisario)</managingEditor>
<webMaster>studio@gianlucabellisario.com (Studio Associato “Bellisario”)</webMaster>
<category>Pedagogia clinica</category>
<category>Pedagogia forense</category>
<category>Tutela dei minori</category>
<category>Salute mentale educativa</category>
<category>Famiglia e scuola</category>
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  <title>Gian Luca Bellisario — Osservatorio pedagogico-clinico e forense</title>
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<title>Dopo la morte di Diomede Barchiesi: «Estranei al fatto, non al problema»</title>
<link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/diomede-barchiesi-estranei-al-fatto-non-al-problema.html</link>
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<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
<category>Pedagogia clinica</category>
<category>Disagio giovanile</category>
<category>Prevenzione della violenza</category>
<category>Sanità educativa</category>
<description>Dopo la morte di Diomede Barchiesi, Gian Luca Bellisario propone una responsabilità comunitaria operativa e un Tavolo interistituzionale permanente per prevenire violenza e disagio giovanile.</description>
<content:encoded><![CDATA[
<p>La morte di Diomede Barchiesi interroga la responsabilità educativa della comunità oltre il perimetro della colpa individuale. Il contributo propone un Tavolo interistituzionale permanente capace di mettere in rete istituzioni, sanità, scuola, famiglie, servizi educativi, forze dell’ordine, sport e luoghi di aggregazione, assumendo la sanità educativa come metodo di prevenzione.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/articoli/diomede-barchiesi-estranei-al-fatto-non-al-problema.html">Leggi il contributo integrale</a> · <a href="https://www.abruzzolive.tv/attualita/dopo-la-morte-di-diomede-barchiesi-estranei-al-fatto-non-al-problema-it39538.html">Pubblicazione originale su AbruzzoLive TV</a></p>
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<item>
<title>Il problema non comincia col pugno: educare il tempo tra impulso e azione</title>
<link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/aggressione-fossacesia-impulso-autoregolazione.html</link>
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<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 00:00:00 +0200</pubDate>
<dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
<category>Pedagogia clinica</category>
<category>Autoregolazione emotiva</category>
<description>Dopo l’aggressione di Fossacesia, Gian Luca Bellisario riflette sul tempo tra impulso e azione, autoregolazione emotiva e prevenzione educativa della violenza.</description>
<content:encoded><![CDATA[
<p>Un gesto violento può durare un istante, ma prima dell’azione esiste spesso uno spazio, anche brevissimo, nel quale l’impulso può incontrare il pensiero. A partire dalla grave aggressione avvenuta a Fossacesia Marina, la riflessione interroga quel tempo e propone di educare concretamente autoregolazione emotiva, gestione del conflitto e previsione delle conseguenze.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/articoli/aggressione-fossacesia-impulso-autoregolazione.html">Leggi il contributo integrale</a> · <a href="https://www.abruzzolive.tv/cronaca/50enne-di-lanciano-coma-dopo-aggressione-a-fossacesia-il-problema-non-comincia-col-pugno-ma-quando-finisce-il-tempo-necessario-per-decidere-di-non-darlo-it39512.html">Pubblicazione originale su AbruzzoLive TV</a></p>
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<title>Cosa fa il pedagogista</title>
<link>https://www.gianlucabellisario.com/cosa-fa-il-pedagogista.html</link>
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<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 16:45:00 +0200</pubDate>
<dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
<category>La professione del pedagogista</category>
<description>Cosa fa il pedagogista: competenze, ambiti di intervento, destinatari e confini professionali. Una guida per capire quando rivolgersi a questo specialista.</description>
<content:encoded><![CDATA[
<p>Una guida pratica alle funzioni del pedagogista, ai destinatari, agli ambiti di intervento e ai confini con le professioni psicologiche e sanitarie.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/cosa-fa-il-pedagogista.html">Leggi la guida integrale</a></p>
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</item>

<item>
<title>Chi è il pedagogista oggi, dopo la legge 55/2024</title>
<link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/chi-e-il-pedagogista-oggi-legge-55-2024.html</link>
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<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
<dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
<category>La professione del pedagogista</category>
<description>Chi è il pedagogista dopo la legge 55/2024: qualifica, albo, regime transitorio, ambiti e confini con le altre professioni. Il profilo della professione ordinata.</description>
</item>
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  <title>Il pedagogista nei servizi sanitari e della salute: profili giuridici dell&#8217;esercizio professionale</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogista-ambito-sanitario-profili-giuridici.html</link>
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  <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>La professione del pedagogista</category>
  <description>Studio tecnico-giuridico sull&#8217;esercizio della professione di pedagogista nei servizi sanitari, sociosanitari e della salute: leggi 4/2013, 205/2017, 145/2018, 55/2024, decreto interministeriale 27 ottobre 2021, giurisprudenza sull&#8217;art. 348 c.p. e confini con la professione di psicologo.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p><em>Studio tecnico-giuridico pubblicato il 10 luglio 2026. Testo integrale, con fonti normative, giurisprudenziali e dottrinali, disponibile sul sito insieme alla versione PDF.</em></p>
<p>Lo studio esamina tre questioni che ricorrono nei procedimenti in materia di esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.) quando l&#8217;indagato o l&#8217;imputato &egrave; un pedagogista: se il pedagogista possa operare nei servizi sanitari, sociosanitari e della salute, anche in regime di libera professione; se possa intervenire nei confronti di persone affette da patologie fisiche, psichiche o del neurosviluppo; dove passi il confine con le attivit&agrave; riservate allo psicologo e allo psicoterapeuta dalla legge n. 56 del 1989.</p>
<p>Le fonti esaminate comprendono le leggi 4/2013, 205/2017 (commi 594-601), 145/2018 (comma 517), 55/2024, il decreto-legge 104/2020 (art. 33-bis) con il decreto interministeriale Salute-MUR del 27 ottobre 2021, il CCNL del Comparto Sanit&agrave; 2022-2024, la giurisprudenza di legittimit&agrave; sull&#8217;art. 348 c.p. (a partire da Cass. pen., Sez. Un., n. 11545/2012), la giurisprudenza amministrativa (Cons. Stato, Sez. III, n. 6292/2021) e la giurisprudenza di merito (Trib. Lanciano, n. 427/2017).</p>
<p>La conclusione argomentata &egrave; che il confine giuridico non passa fra persone sane e persone malate, ma fra atti pedagogici e atti riservati ad altre professioni: la liceit&agrave; dell&#8217;intervento non dipende dalla condizione clinica del destinatario, bens&igrave; dalla natura dell&#8217;atto professionale concretamente svolto.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogista-ambito-sanitario-profili-giuridici.html">Leggi lo studio integrale</a> &middot; <a href="https://www.gianlucabellisario.com/files/pedagogista-servizi-salute-profili-giuridici.pdf">Versione PDF</a></p>
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</item>

<item>
  <title>Accogliere, non contendere: il superiore interesse del minore</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/accogliere-non-contendere-minori.html</link>
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  <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:00:00 +0200</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia forense</category>
  <description>Pubblicato su AbruzzoLive TV il 23 giugno 2026. Una lettura pedagogico-clinica e forense del superiore interesse del minore nei conflitti familiari ad alta esposizione: ascolto, protezione educativa, ruolo della comunit&#224;.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p><em>Intervento reso da Gian Luca Bellisario alla testata AbruzzoLive.tv e pubblicato il 23 giugno 2026, a margine della vicenda di due sorelle minorenni allontanatesi da un comune dell&#8217;Abruzzo e ritrovate dopo quattordici giorni, con tre adulti raggiunti da provvedimento restrittivo per sequestro di persona. I nomi delle minori, presenti nella cronaca, sono qui omessi per tutela.</em></p>
<p><strong>L&#8217;amore che trattiene ha già smesso di essere amore</strong></p>
<p>L&#8217;amore, se è davvero amore, non è mai malato. È da questa affermazione che prende avvio una riflessione su una vicenda complessa, che non può essere ridotta alla sola cronaca. Davanti a due minorenni coinvolte in una vicenda familiare così aspra, dolorosa e pubblicamente esposta, la prima parola dovrebbe essere il silenzio. Non il silenzio dell&#8217;indifferenza, ma quello della cura, della misura, della responsabilità, un silenzio capace di proteggere.</p>
<p>L&#8217;amore può essere confuso, ferito o immaturo, ma quando arriva a trattenere o sottrarre un figlio ha già smesso di essere amore. È piuttosto una distorsione del ruolo genitoriale.</p>
<p><strong>Ascoltare un minore senza consegnargli il peso della decisione adulta</strong></p>
<p>Siamo davanti a due adolescenti in una condizione di forte disagio, già attraversate da una storia familiare complessa, da un&#8217;elevata conflittualità e da un allontanamento dalla struttura in cui erano collocate. Hanno vissuto giorni di incertezza e di una sovraesposizione mediatica che ha trasformato la loro fragilità in notizia nazionale. Anche quando una ragazza dice di voler stare con un genitore, quella voce va ascoltata con rispetto, ma non può essere isolata dal contesto, dalla pressione emotiva, dai legami di dipendenza, dalla paura, dalla lealtà affettiva e dal bisogno, profondissimo nell&#8217;adolescenza, di non sentirsi abbandonata da chi resta comunque figura originaria.</p>
<p>Ascoltare un minore, tuttavia, non significa consegnargli addosso il peso della decisione adulta, ma comprendere il suo mondo interno, distinguere il desiderio immediato dal bisogno profondo, proteggere la sua parola senza trasformarla in sentenza. Una figlia può voler tornare dalla madre anche quando la madre, in quel momento, non è nelle condizioni di assicurare stabilità, protezione e continuità educativa. Può anche cercare il padre, idealizzare un legame, rifiutare una struttura, temere l&#8217;autorità, confondere l&#8217;affetto con la sicurezza. Tutto questo appartiene alla complessità dell&#8217;età evolutiva e proprio per questo richiede adulti competenti e non tifoserie emotive.</p>
<p><strong>Dal desiderio familiare alla protezione educativa</strong></p>
<p>Occorre allora dire con chiarezza che, alla luce di ciò che è accaduto, il tema non può più essere soltanto quello del desiderio familiare, ma deve diventare quello della protezione educativa. Se il contesto adulto non riesce a garantire continuità, sicurezza, collaborazione e rispetto del percorso disposto dalle istituzioni, allora la domanda più seria diventa un&#8217;altra. Occorre chiedersi quale ambiente possa restituire oggi a queste ragazze il miglior equilibrio possibile.</p>
<p><strong>La casa famiglia come spazio di sospensione protetta</strong></p>
<p>La casa famiglia, in questa fase, va valutata con serietà e senza retorica. Nessuno può considerarla, in astratto, la soluzione ideale e definitiva, poiché una comunità non sostituisce magicamente la famiglia e non cancella il dolore, soprattutto non guarisce per il solo fatto di esistere. La casa famiglia, però, può diventare luogo di cura solo se è comunità educativa vera, se offre presenza, competenza, ascolto, confini, continuità, ritmi ordinati e relazioni affidabili. Proprio per questo, in momenti così delicati, può rappresentare la migliore soluzione possibile, non perché sia perfetta, ma perché può creare una zona temporanea di protezione tra le ragazze e il conflitto adulto.</p>
<p>In pedagogia esistono momenti nei quali proteggere significa anche separare provvisoriamente, ma separare dal caos, non dagli affetti, dalla pressione, dalla confusione. Una buona casa famiglia non dovrebbe essere vissuta come luogo di espulsione, ma come spazio di sospensione protetta, nel quale due ragazze possano respirare, essere ascoltate senza essere orientate da nessuna parte, recuperare fiducia, elaborare lo smarrimento, comprendere ciò che è accaduto, ricostruire un rapporto più ordinato con i propri legami.</p>
<p><strong>Il superiore interesse del minore</strong></p>
<p>Il punto decisivo resta il superiore interesse delle minori. Questa espressione, spesso ripetuta e raramente compresa fino in fondo, non coincide con ciò che appare più naturale, più commovente o più immediatamente desiderato. Il superiore interesse del minore è ciò che, in una determinata situazione concreta, tutela meglio la sua crescita, la sua sicurezza, la sua salute emotiva, la sua libertà interiore, il suo diritto a non essere catturato dal dolore degli adulti. A volte questo interesse coincide con il ritorno in famiglia, altre volte, almeno per un periodo, coincide con una distanza necessaria, sorvegliata, pensata, accompagnata.</p>
<p>Nessun figlio dovrebbe essere costretto a scegliere tra gli adulti che ama. Nessuna adolescente dovrebbe diventare il luogo in cui due storie adulte si combattono, e nessuna ragazza dovrebbe portare sulle spalle il peso di una separazione, di un rancore, di una frattura, di una vicenda giudiziaria. Quando questo accade, non basta chiedersi chi abbia ragione. Bisogna chiedersi chi sia ancora capace di prendersi cura.</p>
<p><strong>La cura non è dichiarazione di amore, ma comportamento</strong></p>
<p>La cura non è dichiarazione di amore, ma comportamento. È anche saper attendere, rispettare, collaborare, non invadere, non manipolare, non usare il figlio come prolungamento della propria ferita. È accettare che un provvedimento possa essere doloroso, ma necessario, e soprattutto comprendere che un figlio non si salva portandolo dalla propria parte, ma restituendolo alla sua vita. L&#8217;amore vero non ha bisogno di nascondere un figlio per dimostrare di amarlo, né di sottrarlo, trattenerlo, portarlo via, chiuderlo dentro la propria versione della storia.</p>
<p>Se una casa famiglia, oggi, può offrire alle ragazze questo spazio di respiro, allora non va letta come sconfitta della famiglia, ma come tentativo di salvare ciò che della famiglia può ancora essere pensato, ricostruito, verificato, forse un giorno restituito in forma più sana. Non è la soluzione migliore in assoluto. Potrebbe essere, però, la migliore tra quelle possibili in questa fase.</p>
<p>Ci sono due ragazze che hanno bisogno di essere accolte, non contese; comprese, non esibite; protette, non trasformate in simbolo. Il compito degli adulti, di tutti gli adulti, dovrebbe essere quello di arretrare dalla scena pubblica, dalle dichiarazioni inutili, dalle letture frettolose, dalla curiosità morbosa. Lasciare che le ragazze tornino a essere persone. Restituire loro tempo, riservatezza, continuità, ascolto professionale, cura pedagogica e protezione emotiva.</p>
<p><em>Intervento pubblicato su AbruzzoLive.tv, 23 giugno 2026. I nomi delle minori sono omessi per tutela.</em></p>
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  <title>Quando il voto ferisce: dignità dei docenti, diritti degli studenti e responsabilità della valutazione</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/valutazione-scolastica-quando-il-voto-ferisce.html</link>
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  <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia clinica</category>
  <description>Pubblicato su AbruzzoLive TV l&#8217;11 giugno 2026. La valutazione scolastica come atto pedagogico, giuridico ed etico: il voto misura ciò che lo studente ha mostrato, mai ciò che lo studente è.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>Un voto non è mai soltanto un numero scritto sul registro: entra nella storia dello studente, incide sulla percezione di sé, orienta il rapporto con il sapere. L&#8217;articolo distingue rendimento e atteggiamento, voto e sanzione, giudizio sull&#8217;apprendimento e giudizio sulla persona, custodendo insieme la dignità del docente e il diritto dello studente.</p>
<p>&#171;Il voto, quando è giusto, può essere severo, ma non deve essere distruttivo. Dovrebbe dire: questo è il punto in cui ti trovi ora. Non dovrebbe mai dire: questo sei tu.&#187;</p>
<p><strong>Edizione originale:</strong> AbruzzoLive TV, 11 giugno 2026.</p>
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<item>
  <title>Aiuto! Mio figlio fa domande sul sesso: cosa rispondo?</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/adolescenti-e-sessualita.html</link>
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  <pubDate>Tue, 26 May 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Archivio storico</category>
  <description>Ripubblicazione digitale di un intervento storico sull’educazione affettiva e sessuale in adolescenza. Qualifiche, incarichi e riferimenti della firma sono quelli dell’epoca della pubblicazione originaria.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>Ripubblicazione digitale di un intervento storico sull’educazione affettiva e sessuale in adolescenza. Qualifiche, incarichi e riferimenti della firma sono quelli dell’epoca della pubblicazione originaria.</p>
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</item>

<item>
  <title>La Crisi della Coppia e le Separazioni</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/crisi-della-coppia-e-separazione.html</link>
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  <pubDate>Tue, 12 May 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia forense</category>
  <description>Pedagogia clinica e giuridica nei contesti di conflittualità familiare. Crisi della coppia, sessualità e separazione letti come occasione di trasformazione, non solo di rottura.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>Pedagogia clinica e giuridica nei contesti di conflittualità familiare. Crisi della coppia, sessualità e separazione letti come occasione di trasformazione, non solo di rottura.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/articoli/crisi-della-coppia-e-separazione.html">Leggi l&#8217;articolo integrale &rarr;</a></p>
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<item>
  <title>Sanità educativa: quando l&#8217;educazione diventa promozione della salute mentale</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/sanita-educativa-salute-mentale.html</link>
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  <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Sanità educativa</category>
  <description>Sanità educativa: l&#8217;educazione come promozione della salute mentale. Da Basaglia alla Pedagogia della Totalità, il contributo del pedagogista al benessere mentale delle comunità educanti.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>Sanità educativa: l&#8217;educazione come promozione della salute mentale. Da Franco Basaglia alla Pedagogia della Totalità, il contributo del pedagogista al benessere mentale delle comunità educanti.</p>
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</item>

<item>
  <title>Pedagogia clinica: cos&#8217;è, a chi si rivolge, come funziona</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogia-clinica.html</link>
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  <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia clinica</category>
  <description>Cos&#8217;è la pedagogia clinica, a chi si rivolge e come funziona. Gian Luca Bellisario la presenta come scienza autonoma della cura educativa, distinta dalla psicologia e dalla medicina.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>Cos&#8217;è la pedagogia clinica, a chi si rivolge e come funziona. La pedagogia clinica non è una specializzazione della psicologia né una sua declinazione applicativa: è una scienza autonoma della cura educativa, con un proprio statuto epistemologico e un proprio metodo.</p>
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</item>

<item>
  <title>Pedagogia forense: cos&#8217;è, cosa fa, ambiti e metodo</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogia-forense.html</link>
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  <pubDate>Mon, 07 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia forense</category>
  <description>Fondamenti, funzioni e campo di intervento del pedagogista nei procedimenti civili e minorili. Il pedagogista forense legge la persona nella sua globalità educativa, non riduce a diagnosi.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>Fondamenti, funzioni e campo di intervento del pedagogista nei procedimenti civili e minorili. Il pedagogista forense legge la persona nella sua globalità educativa, non riduce a diagnosi.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogia-forense.html">Leggi l&#8217;articolo integrale &rarr;</a></p>
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  <title>Pedagogista e psicologo: differenze, competenze, confini</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogista-e-psicologo-differenze.html</link>
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  <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 09:00:00 +0100</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>La professione del pedagogista</category>
  <description>Pedagogista e psicologo: competenze, formazione e ambiti a confronto. Due professioni autonome con sguardi distinti sulla persona, non in competizione ma irriducibili l&#8217;una all&#8217;altra.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>Pedagogista e psicologo: competenze, formazione e ambiti a confronto. Due professioni autonome con sguardi distinti sulla persona, non in competizione ma irriducibili l&#8217;una all&#8217;altra. La distinzione è rilevante in ogni contesto in cui le due figure operano insieme, in particolare nei procedimenti giudiziari.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogista-e-psicologo-differenze.html">Leggi l&#8217;articolo integrale &rarr;</a></p>
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<item>
  <title>Il pedagogista in tribunale: CTU e CTP nei procedimenti minorili</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogista-in-tribunale-ctu-ctp.html</link>
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  <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:00:00 +0100</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia forense</category>
  <description>Il pedagogista come CTU e CTP nei procedimenti civili e minorili: competenze, metodo, normativa e specificità della consulenza forense rispetto ad altre figure professionali.</description>
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<p>Il pedagogista come CTU e CTP nei procedimenti civili e minorili: competenze, metodo, normativa e specificità della consulenza forense. La consulenza pedagogica forense è competenza autonoma, non integrativa o accessoria rispetto ad altre figure professionali.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/articoli/pedagogista-in-tribunale-ctu-ctp.html">Leggi l&#8217;articolo integrale &rarr;</a></p>
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  <title>L&#8217;ascolto del minore nella consulenza pedagogica</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/ascolto-del-minore-consulenza-pedagogica.html</link>
  <guid isPermaLink="true">https://www.gianlucabellisario.com/articoli/ascolto-del-minore-consulenza-pedagogica.html</guid>
  <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 09:00:00 +0100</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia forense</category>
  <description>L&#8217;ascolto del minore nella consulenza pedagogica: atto educativo, non interrogatorio. Metodo, contesto e specificità dell&#8217;ascolto pedagogico forense nei procedimenti che coinvolgono bambini e ragazzi.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;ascolto del minore nella consulenza pedagogica è un atto educativo, non un interrogatorio. Metodo, contesto e specificità dell&#8217;ascolto pedagogico forense nei procedimenti che coinvolgono bambini e ragazzi: come si conduce, cosa lo distingue dall&#8217;ascolto clinico o giudiziario.</p>
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  <title>Valutazione delle competenze genitoriali: l&#8217;approccio pedagogico</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/valutazione-competenze-genitoriali.html</link>
  <guid isPermaLink="true">https://www.gianlucabellisario.com/articoli/valutazione-competenze-genitoriali.html</guid>
  <pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:00:00 +0100</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia forense</category>
  <description>La valutazione delle competenze genitoriali in chiave pedagogica: metodo, strumenti, criteri osservativi. Approccio centrato sulla trasformabilità: oltre la diagnosi, verso il progetto.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>La valutazione delle competenze genitoriali in chiave pedagogica: metodo, strumenti, criteri osservativi. Approccio centrato sulla trasformabilità: oltre la diagnosi, verso il progetto. Come il pedagogista legge la genitorialità nei procedimenti civili con uno sguardo che non etichetta ma orienta.</p>
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  <title>Famiglia nel bosco, quando la tutela non può diventare trauma</title>
  <link>https://www.gianlucabellisario.com/articoli/famiglia-nel-bosco-tutela-trauma.html</link>
  <guid isPermaLink="true">https://www.gianlucabellisario.com/articoli/famiglia-nel-bosco-tutela-trauma.html</guid>
  <pubDate>Mon, 15 Dec 2025 09:00:00 +0100</pubDate>
  <dc:creator>Gian Luca Bellisario</dc:creator>
      <category>Pedagogia forense</category>
  <description>Dall&#8217;intervista rilasciata ad Adnkronos alla ripresa su Il Centro, AbruzzoLive TV e Abruzzo24ore. &#171;Le misure più efficaci accompagnano, non separano&#187;: una riflessione pedagogico-giuridica sul caso Palmoli.</description>
  <content:encoded><![CDATA[
<p>Una riflessione pedagogico-giuridica costruita per leggere il caso Palmoli oltre lo schema della denuncia o dell&#8217;assoluzione. Il nodo non è scegliere fra protezione e libertà familiare, ma riconoscere che la protezione dei minori si misura sulla qualità del processo: la gradualità delle misure, l&#8217;ascolto del minore, la possibilità di sostegno educativo prima dell&#8217;allontanamento.</p>
<p>&#171;Le misure più efficaci accompagnano e monitorano più di quanto separino. La separazione è una soglia, non una soluzione.&#187;</p>
<p><strong>Riprese esterne:</strong> Il Centro, AbruzzoLive TV.</p>
<p><a href="https://www.gianlucabellisario.com/articoli/famiglia-nel-bosco-tutela-trauma.html">Leggi il commento integrale &rarr;</a></p>
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