Formazione e identità professionale
Gian Luca Bellisario è nato a Lanciano il 14 agosto 1968. Ha conseguito la laurea in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” nel 1992 con la votazione di 110 e lode, discutendo una tesi sulla mancata riforma della scuola secondaria superiore in Italia. Dopo la formazione universitaria ha proseguito il proprio percorso con il perfezionamento in Didattica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con la specializzazione in Pedagogia Giuridica conseguita nel 2012 presso il CSP di Milano e con la specializzazione in Pedagogia Clinica conseguita nel 2013 presso il Centro Studi Itard diretto da Piero Crispiani, ai quali si aggiungono la qualifica di psicopedagogista con nomina ministeriale e gli studi dedicati alla neuropedagogia. Dal 2002 è cultore della materia in Pedagogia Generale e Interculturale presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Il suo profilo professionale si colloca nell’intersezione tra educazione, clinica pedagogica, consulenza forense, formazione degli adulti e ricerca applicata. La sua attività interpreta la pedagogia non come sapere ausiliario, ma come scienza della cura educativa, capace di leggere la persona nella complessità delle sue dimensioni cognitive, affettive, corporee, relazionali e sociali.
Le radici: una tradizione educativa e parlamentare
La vocazione pedagogica di Gian Luca Bellisario affonda in una storia familiare che per due generazioni ha intrecciato l’educazione e le istituzioni repubblicane. Il padre, l’On. Prof. Nicola Bellisario (Lanciano, 1921 – 2015), già assistente universitario di Aldo Moro all’Università di Bari, fu deputato nella VI Legislatura e membro della VIII Commissione Istruzione; il 18 maggio 1973 presentò alla Camera la proposta di legge n. 2150, divenuta Legge 29 aprile 1976, n. 238, che diede configurazione autonoma all’insegnamento della psichiatria e della neurologia e preparò il terreno culturale alla Legge 180/1978. Lo zio, il Sen. Vincenzo Bellisario (Lanciano, 1917 – Roma, 1969), senatore per tre legislature e per tre volte Sottosegretario di Stato, fu tra gli autori della riforma della scuola media unificata.
Da questa eredità, che tiene insieme la scuola, la salute mentale e la responsabilità pubblica, discende in linea diretta l’ispirazione della Pedagogia della Totalità, insieme al dialogo con la lezione di Franco Basaglia che attraversa la produzione scientifica più recente. La vicenda è ricostruita, con gli atti e la cronologia, nella pagina dedicata alle radici della Pedagogia della Totalità; un ritratto dedicato a Nicola Bellisario è pubblicato tra gli articoli.
Attività clinica, educativa e forense
Nel corso della sua attività professionale Bellisario ha operato in contesti scolastici, familiari, clinici, associativi e giudiziari, occupandosi di disagio evolutivo, difficoltà educative, dinamiche familiari, valutazione pedagogica, orientamento, consulenza alla persona, alla coppia e alla famiglia, supervisione professionale e formazione. È CTU presso il Tribunale di Lanciano e svolge attività di CTP in ambito civile e minorile, con particolare attenzione alle ricadute educative delle crisi familiari, alla tutela del minore e alla valutazione delle competenze genitoriali.
La sua esperienza unisce il lavoro diretto con le persone alla riflessione teorica e metodologica, mantenendo un costante dialogo tra pratica professionale, fondazione scientifica e responsabilità etica dell’intervento pedagogico.
Pedagogia clinica
Interventi educativi individualizzati, consulenza pedagogica, disagio evolutivo, famiglia, scuola, salute educativa e processi di cura.
Pedagogia giuridica
Consulenze tecniche, CTU e CTP, procedimenti civili e minorili, valutazione educativa e sostegno tecnico alle parti.
Formazione e ricerca
Docenza, supervisione, corsi di specializzazione, master, ricerca pedagogica e sviluppo di modelli teorico-operativi.
Pubblicazioni
Libri, saggi e contributi dedicati alla pedagogia clinica, alla professione pedagogica, alla scuola e alla salute mentale.
Ruoli istituzionali, associazioni e ricerca
Presidente nazionale di A.N.I.Ped., già presidente UNAPED, Bellisario ha contribuito al riconoscimento culturale, professionale e normativo della figura del pedagogista, operando nel quadro della Legge 4/2013, della Legge 205/2017 e della Legge 55/2024. Ha svolto attività di coordinamento formativo, docenza e consulenza in percorsi specialistici dedicati alla pedagogia clinica, alla pedagogia giuridica e alla formazione professionale.
È fondatore del C.R.I.P.E.S. e ideatore della Pedagogia della Totalità, prospettiva teorica che propone una lettura integrale della persona e dei processi educativi, superando la frammentazione dei saperi e restituendo centralità alla relazione, alla responsabilità e alla trasformabilità del soggetto.
L’A.N.I.Ped., associazione professionale costituita ai sensi della Legge 4/2013, iscritta al MIMIT, accreditata presso il CNOAS e inserita nella sezione II dell’elenco previsto dalla Legge 55/2024, rappresenta oggi uno dei riferimenti nazionali della professione. In questa cornice Bellisario coordina la formazione nazionale dell’Istituto Krómata di Brescia, del quale è membro della Direzione Scientifica, e ha portato la voce dei pedagogisti nelle sedi istituzionali, dalla petizione n. 468 presentata al Senato nella XIX Legislatura fino all’audizione presso la 2ª Commissione Giustizia sul disegno di legge n. 1712, documentata nella sezione video del sito.
Opere e contributi editoriali
La produzione editoriale di Gian Luca Bellisario comprende opere dedicate alla professione pedagogica, alla scuola, alla pedagogia clinica e alla salute mentale. Tra le pubblicazioni principali figurano Professione pedagogista, scritto con Enza Sidoti, La Scuola della Totalità, Educare la Salute Mentale e il Manuale di Pedagogia Forense. L’esordio, negli anni Ottanta, era stato letterario, con la partecipazione all’antologia I Canti di Wotan e con il romanzo La casa nel bosco, entrambi per i tipi di Solfanelli. La sua ricerca recente approfondisce il nesso tra pedagogia clinica, sistemi educativi complessi e promozione della salute mentale, in dialogo con la lezione di Franco Basaglia e con le prospettive contemporanee della sanità educativa.
Il libro e la stampa: La casa nel bosco, ADNKronos 1986
Il romanzo La casa nel bosco (Solfanelli, 1986) fu oggetto di una corrispondenza giornalistica su ADNKronos. Le due immagini seguenti appartengono a quel momento pubblico.


Profilo pubblico e contatti
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