Pedagogia clinica e psicologia
Stessa persona, due competenze di pari dignità
Ansia, depressione, panico, crisi familiari o altre forme di sofferenza possono coinvolgere, nella stessa persona, dimensioni psicologiche ed educative. La salute mentale riguarda anche il modo in cui una persona riesce a vivere, apprendere, scegliere, mantenere relazioni e costruire un progetto: è in questa dimensione educativa della salute che il pedagogista esercita una funzione professionale autonoma, con una domanda e strumenti propri.
Stessa persona, stessa complessità, pari dignità professionale.
Cambiano gli strumenti, gli obiettivi e gli atti professionali; il valore dell’aiuto e la dignità di chi lo offre restano gli stessi.
Pedagogia clinica · Gian Luca Bellisario
Cura pedagogica ed educazione alla salute mentale
Lavora sulle conseguenze educative e quotidiane della difficoltà: routine, apprendimento, studio e lavoro, relazioni, genitorialità, autonomia, partecipazione e progetto di vita. Osserva e valuta sul piano pedagogico, costruisce con la persona un percorso di cura educativa e ne verifica gli esiti, perché ritrovi continuità nelle esperienze e condizioni più favorevoli.
Il percorso pedagogico-clinico →
Psicologia e psicoterapia · Pier Paolo Bellisario
Funzionamento psicologico e psicoterapia
Lavora sui vissuti, sui pensieri e sulle emozioni che sostengono la sofferenza: ansia e attacchi di panico, umore depresso, fobie, esperienze traumatiche, difficoltà di coppia. Valuta sul piano psicologico, definisce con la persona obiettivi chiari e verifiche periodiche e conduce il percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Il percorso psicologico e psicoterapeutico →
I percorsi possono svolgersi separatamente, in successione o in parallelo. Quando bisogni educativi e bisogni psicologici coesistono, pedagogista e psicologo possono lavorare in parallelo: i due percorsi si rafforzano reciprocamente, ciascuno nel proprio ambito.